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9 luglio 2012

esami di idoneità-la risposta dal Dirigente Scolastico

Ho ricevuto una risposta scritta della mia lettera "alcune domande importanti" 
 dal mio dirigente scolastico: ve lo metto qui,
e appena ho capito come farlo,
faro un download scribd perche si possa portarla via in maniera migliore.

edit: ecco che le ho pubblicati su scribd in una collezione
non è la maniera come avrei voluto inserirlo
ma fino a che capisco meglio va bene così!
Il dirigente è stata così gentile di allegare anche un articolo stampa che ha trovato!
segue tutto il resto, proprio come me l'ha dato a me.
L'unici dubbi che ho sono legati al fatto che non mi sembrano chiare le risposte ad alcune domande, nel senso che 2 delle domande sono sullo stesso tema,
e le risposte mi sembrano che siano opposte.
Ma spero di chiarire la cosa con lui appena riesco.

Pubblico frettolosamente, perche molti lo vogliono vedere,
 ma torno con tutta la storia appena ho tempo (stiamo ristrutturando la casa).

Ecco la lettera:





Buona giornata a tutti!

29 marzo 2012

alcuni riflessioni sull'obbligatorita' degli esami d'idoneita' annuali


Ho seguito con molto interesse il percorso preso da una mia amica che fa scuola famigliare anche lei con suo figlio di prima media. Ha trovato modo di convincere il dirigente con molta tranquillita' che gli esami annuali d'idoneita' (che noi che facciamo scuola famigliare dobbiamo "richiedere obbligatoriamente" ogni anno) non erano obbligatori meno che si rientra alla scuola pubblica, oppure quando il bambino e' pronto per fare l'esame di terza media. 

Il suo  risultato straordinario (per me! che sono 5 anni che vado avanti con una tensione crescente pensando all'esame quando so di fare le cose molto diversamente dalla pdvista della scuola e non ce  mai una mediazione per venire incontro)  ha risvegliato un mio dubbio fortissimo che ho avuto da quando nell'anno scolastico 2007/08 una nuova circolare ha cambiato cos' drasticamente l'atteggiamento verso chi fa la scuola famigliare.



Mi domandavo come mai nel circolare ministeriale nota 7 febbraio, 2006, che si può trovare qui:  c'e scritto chiaramente, citando anche il decreto legislativo  del 15 aprile, 2005, n.76, che chi fa scuola famigliare non ha obbligo (ma il DIRITTO si'!) di fare un esame d'idoneita' finche non lo si desidera, o finche lo studente non si rientra nella scuola pubblica  ma poi il  circolare ministeriale del  14 marzo 2008,  n.32  (scroll down! questo è quello che uscì quando la Shanta stava per finire suo primo anno di apprendimento senza scuola) dichiara l'opposto, cioe' che abbiamo l'obbligo di fare un esame annuale d'ideonita'.

Cito dal cm di 2006:
"Ciò premesso, si chiarisce ulteriormente che l'istruzione possa essere impartita, in piena legittimità e quindi in regime di non sanzionabilità, oltre che nelle scuole statali e paritarie anche attraverso i genitori o chi ne fa le veci o con la frequenza di scuole private non paritarie. Ovviamente da ciò non discende che le scuole interessate rilascino titoli di studio aventi valore legale che sono di esclusiva competenza delle scuole statali e paritarie. E' del tutto evidente che la certificazione del percorso scolastico, secondo le scansioni previste dall'ordinamento, non può che essere rimessa ad un accertamento da operare mediante esami di idoneità gestiti esclusivamente da scuole statali o paritarie. Da questo punto di vista appare, altresì, evidente che la formalizzazione della carriera scolastica degli studenti interessati soggiace al superamento dell'esame di idoneità stesso. 
A maggior ragione l'esame di idoneità si rende obbligatorio nell'ipotesi in cui l'alunno voglia rientrare nell'ordinario circuito formativo, cessando dalla scuola familiare o dalla frequenza della scuola privata non paritaria. "



 e cito dal c.m. del 2008 dove c'e' scritto:
"Gli alunni provenienti da istruzione familiare, qualora non si iscrivano ad alcuna scuola statale o
paritaria, sono obbligati, ai sensi dell'art. 1, comma 4 del decreto legislativo n. 76/2005, a sottoporsi ogni anno ad esame di idoneità per la classe successiva a quella corrispondente all'anno di
corso per la quale sono stati istruiti, nei limiti di età prescritti dal precedente comma. Per contro, gli
alunni che frequentano scuola non statale e non paritaria hanno l'obbligo di sottoporsi ad esame di
idoneità solamente nel caso in cui intendano iscriversi a scuole statali o paritarie, nonché al termine della scuola primaria per il passaggio alla scuola secondaria di I grado."      



Quello che non capisco e' questo: citano sia l'uno che l'altro il decreto legislativo 15 aprile 2005, n.76 ( in allegato -3), preso dall'internet, che dice in sostanza che abbiamo il diritto di scegliere la scuola famigliare per tutti gli anni dell'obbligatorita' scolastica e che dice nel articolo 1.4: 
" I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dei propri figli, ai fini dell'esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli."

Quindi, cos'e' cambiato? Nulla, a quanto mi risulta. 
La legge e' sempre quello attuale del 2004. 
NON parla di esami di ideonita'.  
La mia domanda era e tuttora e':  
Allora  perche gli indicazioni delle circolari ministeriali sono cambiati?  Immagino e' perche hanno desiderato controllare meglio chi fa scuola famigliare, giustamente, perche ci sono bambini che possono pagare le conseguenze di un controllo troppo facile. Ma un esame d'idoneita' *per rientrare nella scuola pubblica* non e' ne legale richiederlo ne  formativo per il bambino, educativamente parlando, se il bambino e i suoi genitori intendono di proseguire con la scuola famigliare, seguendo un loro programma personalizzato.  



Come m ai in questi circolari non citono mai, dico MAI,  
ne una legge, ne un articolo della costituzione che dice nero su bianco l'obbligatoriata' di fare un esame annuale d'ideonita' per chi fa scuola famigliare, specialmente quando questa scelta e' considerato  uguale sotto tutte gli aspetti  alle scuole privati non paritarie?  Infatti, se uno si prende la sbriga di leggere con attenzione la Costituzione Italiana, (cosa che sono fiera di finalmente aver fatto!) 
nei articoli 30, 33, 34 e 111, 112, 113, 114 
siamo sempre menzionati insieme, come "concetto unico" si potrebbe dire.

Quel che ho capito e' che e' il nostro diritto chiedere in qualunque anno un'esame d'ideonita' (rispettando l'eta' anagrafico del bambino/anno scolastico) ma non e' MAI obbligatorio, a quanto mi risulta.

  Se la scuola ci manda una lettera ad aprile per stabilire la data dell'esame, nemmeno li citano una legge, per sostenere la loro richiesta.  Anzi, a me hanno chiesto per lettera di fare richiesta per poter fare l'esame d'ideonita' del x anno...non hanno detto che e' obbligatorio.  Ma quando ho protestato, mi hanno fatto vedere la circolare ministeriale, come fosse una legge. 

Allora non sapevo che un circolare ministeriale non e' un legge applicabile a me.

  Come tanti, ho sentito dire ultimamente che un circolare ministeriali non e' legge;  ma per il dirigente questi c.m. sono Legge, e ne e' proprio convinta che lo e' anche per noi! Molti trovano che e' difficile argomentare con un dirigente convintissimo dell'obbligo di fare un esame annuale. 
Almeno, io ho trovato questo difficolta' in questi anni.

Spinta dalla brezza di speranza che mi ha portato l'esperienza recente della mia amica, ho trovato qui: una spiegazione della gerarchia della legislazione nazionale che pone i circolari, l'interpretazioni e le ordinanze come "norme di terzo livello"...ma non mi bastava perche ci vorrebbe un legale per stabilire ad un dirigente "difficile" che quello che c'e' scritto nel circolare non e' vincolante per chi non lavora per il ministero.  

Quindi quando Luciana, una mia amica e mamma homeschooler, mi ha condiviso una sentenza della Corte di Cassazione da qui:ero felicissima! perche ecco qualcosa che poteva sostenere qualcuno in difficolta' a farsi ascoltare dal dirigente scolastico.


Questo documento ci dice che e' proprio cosi', che un circolare ministeriale e' vincolante solo per chi lavora per il ministero (cito dall'ultimo paragrafo sotto "Motivazioni"):


"Alla luce delle considerazioni svolte può, pertanto, affermarsi il seguente principio di diritto: «La circolare con la quale l'Agenzia delle Entrate interpreti una norma tributaria, anche qualora contenga una direttiva agli uffici gerarchicamente subordinati perché vi si uniformino, esprime esclusivamente un parere dell'amministrazione non vincolante per il contribuente, e non è, quindi, impugnabile né innanzi al giudice amministrativo, non essendo un atto generale di imposizione, né innanzi al giudice tributario, non essendo atto di esercizio di potestà impositiva». Va, pertanto, dichiarato il difetto assoluto di giurisdizione con la conseguente cassazione senza rinvio della sentenza impugnata. La particolarità e complessità della fattispecie giustifica la compensazione delle spese dell'intero giudizio."



Quello che mi e' sempre risultato strano era le costante rassicurazioni dalla parte della scuola del nostro diritto di educare i nostri figli nel modo che piu ci si addice, ("signora, ma altrimenti perche le faremo dare i vostri programmi personalizzati se non per creare un esame basato su di essi?) ma che poi nella sostanza gli esami erano sempre basato su quello che fanno in quella scuola li'.  Poi me l'ha spiegato sempre la mia amica quando mi ha detto che il insegnante delegato alle comunicazioni con loro ha amesso che fare un esame di 4 gg con 6 docenti presenti (per la prima media!!) era veramente costoso per loro che si ritrovano gia' senza risorsi.  Adesso (si, lo so, sono un po lentina) ho capito!!! e' piu facile (costa meno) farlo usando verifiche che i professori e maestri hanno fatto durante l'anno anziche fare uno basato sul programma personalizzato.

 

Conoscere i nostri diritti e essere forti e sereni e' importantissimo. Anche per chi sceglie di fare l'esame annuale per motivi formative, questo e' veramente liberatorio perche stabilendo con il dirigente che non e' obbligatorio l'esame, si e' veramente liberi di farlo come i genitori desideranno farlo, partecipando anche alla sua creazione (anche cosi togliendo lavoro non desiderato ai professori, maestri e dirigenti).


E' importantissimo sapere che ABBIAMO IL DIRITTO di sostenere un esame annuale d'ideonita', non il DOVERE, ne il OBBLIGO.




Cito Laura Nocera (con il suo permesso, grazie!! :) ) dopo la sua esperienza "questa poi è una mia riflessione che mi sono fatta prima di andare al colloquio:

in fondo se pensi bene, questo esame a fine anno scolastico, se uno vuole rientrare nella loro scuola è giusto farlo per bene come vogliono loro.. i bambini poi si dovranno reinserire in quella scuola lì con quel metodo lì.... 
se facciamo fare un'altro percorso ai nostri bambini è bene che lo valutiamo noi e che non ci aspettiamo che lo valutino loro,  questo denuncia una nostra insicurezza che li preoccupa e li fa entrare in una eccitazione che gli impone di obbligarci a rientrare nella loro scuola...
invece noi ce li valutiamo da noi... li ringraziamo se ci passano i programmi delle classi, ma lo facciamo con il nostro modo che piace a nostro figlio. 
rassicurandoli che ci occupiamo anche della socializzazione incontrando altri bambini e altre famiglie che stanno muovendosi nello stesso modo....
rassicurandoli che poi tanto dovranno fare l'esame di terza come privatisti per cui comunque avranno il modo di valutare i loro apprendimenti e le loro competenze, ma se  ci arrivano con calma e facendo anche le cose senza quella situazione che a loro crea stress... e noi possiamo farlo...visto che ce lo permette la legge e abbiamo i titoli di studio, il tempo e la voglia soprattutto...
come dire è responsabilità nostra non preoccupatevi, e loro non pensare che non lo sentano questo... si rilassano che non li carichi di responsabilità..."



E' proprio cosi', ci vuole la serenita' e la sicurezza che stiamo agendo nella legge, non contro di essa. Che siamo nei nostri diritti sia quando diciamo che non desideriamo un esame d'ideonita', sia quando chiediamo di partecipare a creare la verifica fine anno.  Ogni maestra, ogni professore sa cosa ha insegnato e partecipa alla preparazione di un'esame.  Penso che anche noi dovremo avereil diritto di questo trattamente se nostri figli continuino il loro percorso educativo tramite la scuola famigliare.  Abbiamo anche il diritto, come ogni scuola privata non paritaria di Non essere obbligati a fare un esame annuale, ma solo quando lo si desidera o quando si rientra nel percorso della scuola pubblica.

Pero' tanti chiedono come fare con un dirigente "difficile:" non tutti i dirigenti in italia sono cosi' aperti al dialogo come quello di Laura.  
Anch'io quest'anno ho la fortuna di avere un dirigente aperta e abbiamo stabilito un ottimo rapporto, ma lui non ci sara' piu l'anno prossimo.  
Visto che i bambini per ora non intendono rientrare, vorrei anch'io  non far sostenere l'esame ai miei figli.

Per il momento siamo lasciati con l'intento di capire meglio ognuno meglio la situazione.  

Per soddisfare soprattutto la mia curiosita', ma anche perche se ho tutte le prove legali per sostenermi mi sento piu tranquilla, serena e sicura di me, ho pensato di recarmi da un avvocato prima di vedere di nuovo il preside.

 Visto che il consultorio famigliare (quello dove solitamente si va per fare i controlli per la gravidanza, per i paptest ecc ecc) ha spesso anche un legale alla disposizione per le famiglie, ho provato a telefonare li' per prima cosa.  La segretaria del consultorio di Alba era molto gentile e mi ha aiutato a trovare il consultorio piu vicino (Bra) che aveva un legale.
 Ho telefonato e lei mi ha detto che hanno un avvocato che lavora come tempo-dono. Mi ha chiesto per quale motivo avrei bisogno dell'avvocato, e che poi dopo aver informato l'avvocato dei motivi sara' lei a decidere se vorra'/potra' occuparsi o no del caso.  Ho spiegato che noi avevamo scelto di non delegare il nostro obbligo all'educazione dei nostri figli allo stato com'e' il nostro diritto di fare, ma che si riscontra ogni anno delle problematiche a riguardo di cosa esattamente sia nostri obblighi e cosa no.
Quindi avrei bisogno di una chiarificazione di quali siano realmente i nostri obblighi secondo la legge italiana e quali no.

Poche ore dopo, la segretaria mi ha ritelefonato dicendo che la avvocatessa era interessata di aiutarci e abbiamo il nostro primo appuntamento per il 4 aprile.

Io penso che chiedere chiarimenti dal dirigente, in buona fede e con molta tranquillita' sarebbe il primo passo da fare...
Intanto, vediamo come va con la mia visita col legale :).




Melissa
mamma di 7, faccendo la nonscuola famigliare con gli ultimi 3 :)

16 dicembre 2011

article

 Here is an interesting read on how Education is approached in Finland.


"Ever since Finland, a nation of 5.5 million, that does not start formal education until age 7 and scorns homework and testing until well into the teenage years, scored at the top of a well-respected intertnational test in 2001 in math, science and reading, it has been an object of fascination among American educators and policy makers.

Finlandophilia only picked up when the nation placed close to the top again in 2009, while the United States ranked 15th in reading, 19th in math and 27th in science. "

good reading!

24 luglio 2011

Not on the test!

Ebbene, fra non poco ci saranno gli esami di shana e giac, gli esami sono arrivati, passati e sopravissuti, ma io ancora non ho avuto il momento di mettere qui un video che mi piace moltissimo, fa riflettere su quanto di importante viene tralasciato dalla scuola perche "non sarà sulla prova"...



Lyrics
Not On The Test
by John Forster & Tom Chapin
© 2008 Limousine Music Co. & The Last Music Co. (ASCAP)
http://www.notonthetest.com/statement.html  
 
Go on to sleep now, third grader of mine.
The test is tomorrow but you'll do just fine.
It's reading and math, forget all the rest.
You don't need to know what is not on the test.
 
Each box that you mark on each test that you take,
Remember your teachers, their jobs are at stake.
Your score is their score, but don't get all stressed.
They'd never teach anything not on the test.
 
The School Board is faced with no child left behind
With rules but no funding, they’re caught in a bind.
So music and art and the things you love best
Are not in your school ‘cause they’re not on the test.
 
Sleep, sleep, and as you progress
You’ll learn there’s a lot that is not on the test.
 
Debate is a skill that is useful to know,
Unless you’re in Congress or talk radio,
Where shouting and spouting and spewing are blessed
'Cause rational discourse was not on the test.
 
Thinking's important. It's good to know how.
And someday you'll learn to but someday's not now.
Go on to sleep, now. You need your rest.
Don't think about thinking. It's not on the test.  

***
in italiano:
Vai a dormire, mio bimbo di 3a elementare.
Il test è domani, ma andrà tutto bene.
Sarà sulla lettura e la matematica, dimentica tutto il resto.
Non hai bisogno di sapere di ciò che non è sulla prova.

Per ogni casella che farai croce, per ogni test che farai,
Ricordati dei tuoi maestri, è il loro lavoro che è in gioco.
Il tuo voto è il loro voto, ma non ti stressare.
Non ti insegneranno mai qualcosa che non sarà sulla prova.

Il consiglio della scuola ha di fronte "Nessun Bambino Lasciato Indietro"
Con le regole, ma nessun finanziamento, sono messi allo stretto in un vicolo cieco.
Così la musica e l'arte e le cose che ami di più
Non si fanno a tua scuola perche non sono sulla prova.

Dormi, dormi, e, man mano che vai avanti
Imparerai che c'è tantissimo che non ce sulla prova.

Il dibattito è una capacità utile conoscere,
Meno che non siate al Congresso o su un "talk radio,"
Dove urlare e sputare e dire parolacce sono benedetti
Perche il discorso razionale non era mai sulla prova.

Pensare è importante. E' importante saperlo fare.
E un giorno lo imparerai ma quel giorno non è oggi.
Vai a dormire, ora. Hai bisogno di riposare.
Non pensare di pensare. Non è sula prova.

18 giugno 2011

A manifesto for Play

Mercoledì i miei bambini hanno partecipato al'esame d'ideonità.  E' la quarta volta per la mia shana, e la seconda per bupino...non è stato un'esperienza così positiva quest'anno, e nonostante sono "ovviamente molto intelligenti" pare che li sto penalizzando perche non do a loro i "pari opportunità di apprendimento"che un'educazione pubblica è strutturata a provvedere. Pare che, non avendoli forzato di memorizzare i parti del discorso li stia danneggiando i loro futuri lavorativi.
Bene, questo video è la mia risposta. Steve Keils parla di Bulgaria, ma la verità è che potrebbe essere qualunque luogo nel mondo...perche la filosofia pedagogica prevalente ovvunque alla fin fine disapprova la giocosità, vuole che il bambino cresca, che sia "uomo" responsabile e serio, che ubbedisce e non agisce spontaneamente.
Vi chiedo, a quale prezzo psicologoico però? quale prezzo paga i nostri bambini, la nostra società per averli soffocato la spontaneità dell'loro apprendimento fatto di gioco, di giocare giorno dopo giorno?
La traduzione dal inglese all'italiano delle sue parole segue dopo il mio intro.

Sulla stessa tema,vi invito alla lettura di una bella discussione
sul forum di Nontogliermiilsorriso.org legata a un'articolo del omonimo sito.

A chi mi seguiva, volevo solo dire che ho molti post arretrati
 per via di un grave incidente che abbiamo avuto l'inizio aprile con mio figlio piu piccolo, Bebe "sfasciacarrozza" ...lui ora sta bene, è quasi come prima. Appena riesco, avrò molto da condividere!
 baci a tutti.
xxxmelissa
§§§
Wednesday, my children took their annual homeschooling exams. It's Shana's 4th exam and the second for Bupino...it wasn't a positive experience this year, e even though the are "ovviously very intelligent" it seems that I am penalizing them because I am not giving them the "equal learning opportunities" that a public education is structured to provide. It seems that because I am not forcing them to memorize the various parts of speech (grammar), I am ruining their occupational future.
Fine then, this video i my risponse.  Steve Keils speaks of Bulgaria, the the truth is he could be speaking of any place in the world...because the prevalent pedagogic filosophy everywhere in the end disapproves play and playfulness, desires the child grows up, the he becomes a "man", responsable and serious, that obeys and does not act spontaneously. 
Yet psycologically speaking, what price will our  children, our society pay for suffocating their  spontanious, playful learning, day after day?


I have many unpublished posts backed up and waiting for me due to a terrible accident that my smallest boy, Bebe "sfasciacarrozza" had in April...he is well now, almost like new.  
xxxmelissa
§§§§§

Steve Keils:
Un Manifesto per il Gioco
da Youtube/ TED Talks

"Okay, son qui oggi per far partire una rivoluzione. Prima che alziate le armi, o irrompiate in un canto, o scegliate un colore preferito, vorrei definire cosa voglio intendere con la parola "rivoluzione": intendo un cambiamento drastico e di vasta portata nei nostri modi di pensare *e* agire.
'Perchè, Steve, Perchè c'è bisogno di una rivoluzione?'
Abbiamo bisogno di una rivoluzione perché le cose semplicemente non funzionano. Non funzionano. E questo mi rende proprio triste, perché sono stufo e stanco di vedere che le cose non funzionano. "

Steve poi va avanti a descrivere la Bulgaria e come va male...

"siamo infelici, abbiamo un'educazione pessima, e abbiamo le aziende peggiori d'Europa"

"sono fatti, non è finzione, non è una mia cospirazione contro la Bulgaria"
"abbiamo bisogno di un cambiamento drastico per trasformare il modo di pensare e agire...."

e poi spiega il perché:

"Quindi, come è successo tutto ciò?? Come?!
credo che siamo gli ultimi a causa del fatto che ci ostacoliamo da soli e ci tratteniamo unicamente perché non apprezziamo il gioco. ... non apprezziamo il giocare, infatti lo svalutiamo e per questo ci ostacoliamo da soli. "

"Lo svalutiamo in 3 aree:
sociale: 45 anni di comunismo dove si tiene lo stato e la società sopra l'individuo, schiacciando inavvertitamente la creatività, l'espressione individuale e l'innovazione. Ed invece cosa apprezziamo? "
" E' risaputo che come si applica, genera, ed usa la conoscenza è influenzato dal nostro contesto sociale ed istituzionale. E cosa ci ha insegnato? ci ha insegnato ad essere SERI. Essere Seri. E' così!! Non so quante volte nel parco sono stato sgridato perche ho lasciato i miei bambini giocare per terra. ... snip...Mi è stato detto da nonni e nonne che non dovremmo lasciare i nostri bambini giocare così tanto perche la Vita è Seria e bisogna prepararli per la serietà della Vita."

"Abbiamo un meme- serio (gene) della società che ci infetta da 45 anni che ha creato quello che chiamo "il fattore Nonno"...e spiega come le donne vogliono un bimbo, poi devono tornare al lavoro quindi lo danno al nonno ma il nonno ha una serissima infezione della durata di 45 anni del meme-serio. "quindi cosa succede? Lui passa quel virus al Bebè, che impiegherà molto molto molto tempo della foresta delle sequoia prima che quel "meme-serio" riesca ad uscire dal nostro sistema operativo."

"quindi questo ci porta all'educazione: dove abbiamo una sistema antiquato, che è cambiato pochissimo, che richiede l'apprendimento meccanico, memorizzazione e standardizzazione, e svaluta e mette in dubbio l'espressione individuale, l'esplorazione autonoma di sè, il domandare, il dubitare, la creatività, e il gioco."

"E' un crimine che il nostro sistema educativo sia così serio, che l'educazione sia seria, che stiamo creando lavoratori non pensanti, robotici, per mettere bulloni nei buchi. Ma mi dispiace, i problemi di oggi non sono i problemi della rivoluzione industriale. Abbiamo bisogno di adattabilità, l'abilità di imparare come si impara, di essere creativi, essere innovativi. Non abbiamo bisogno di lavoratori meccanizzati, no.
Ma poi il "meme-serio" entra nei luoghi di lavoro dove non si apprezza giocare, dove creiamo lavoratori robotici che trattiamo come asini, cose che ci possiamo permettere di buttare via. "

"Quali sono le qualità di un posto di lavoro bulgaro?
Autocratico: 'fai come ti dico perche io sono il capo, sono il capo e so meglio di te.'
Diffidente: 'Ovviamente sei un criminale quindi devo installare video camere.'
Regolamentativo (?lol?): 'Sei ovviamente un idiota quindi ti devo preparare a un sacco di processi da seguire, così non uscirai mai dalla scatola (step out of the box).'
Restrittivo, limitativo: 'non usare il tuo cellulare, non usare il tuo laptop, non usare internet,' -- in qualche modo quello è non professionale e inefficiente, e alla fine della giornata è insoddisfacente perché controllato, restretto, limitato, e non apprezzato.
E non stai divertendoti in nessun modo."

"Noi, socialmente, nell'educazione e nel lavoro non apprezziamo il Gioco. Ecco perché siamo gli ultimi. Non apprezziamo il gioco. Voi potete dire 'questo è ridicolo, Steve. Che idea ridicola, giocare non può essere la soluzione al problema... é solo giocare--che cosa stupida, che abbiamo questo "meme-serio" dentro di noi."

"Beh io devo dire NO. Vi proverò nella prossima parte del discorso che il gioco è il catalizzatore, la rivoluzione che possiamo usare per trasformare la Bulgaria in meglio."

"I nostri cervelli sono cablati, fatti, per giocare. L'evoluzione ha selezionato, attraverso milioni e bilioni di anni, il gioco negli animali e negli umani. E sapete una cosa? L'evoluzione fa un fantastico lavoro nel deselezionare caratteristiche che sono svantaggiose per noi, e selezionare caratteristiche che diano un vantaggio competitivo. La Natura non è stupida e ha selezionato 'la capacità di Giocare.'"

il video prosegue ed io tradurrò il resto con calma.
xxxmelissa